E’ ufficiale, ma lo si sapeva da tempo, PD&GD HANNO ELIMINATO QUELLA ROMPICOGLIONI DELLA FUNGA!
Lo abbiamo scritto in tempi non sospetti, quando cioè qualcuno diceva che c’erano ancora margini per trattare.
Kazzate!
Per evitare però di essere criticato di fare fughe in avanti o peggio di insinuare sospetti fuori luogo, ho aspettato che la vicenda si esaurisse così da poterla commentare o criticare (è ancora possibile?) sulla base dei miei convincimenti e grazie ad un punto d’osservazione privilegiato: quello del cittadino che vive le decisioni della politica in base a ciò che vede senza il filtro dei rapporti tra schieramenti, della visione d’insieme o il dogma dell’interesse generale.
Fatta la dovuta premessa posso iniziare ad esporre la mia personale visione della vicenda basata un po’ sulla conoscenza degli attori e un po’ sull’habitat politico giussanese.
Conosco, non in senso biblico come qualche imbecille sussurra, Emanuela Beacco da qualche lustro, da prima che lei si avvicinasse alla politica, ragazza simpatica, estroversa, attenta a tutto ciò che attiene al sociale. Il soprannome di “funga” le venne dato perché ricorda i funghi disegnati nei libri per bambini, un po’ gigioni, sempre allegri, disposti alla battuta.
Questo suo modo di manifestarsi però non deve trarre in inganno, “la ragazza” possiede tali attributi e tanta determinazione che non tutti i “navigati” politici del suo schieramento hanno, con in più qualità molto importanti: è sempre disposta a mettersi in discussione, dice sempre quello che pensa e se crede in qualcosa va fino in fondo anche a costo di apparire logorroica e un poco rompicoglioni.
E’ anche vero che possiede un ego gigantesco che tiene sotto controllo, ma esiste un politico di un certo spessore che non ce l’abbia? Il problema è che molti hanno solo questo.
Questa mia personale presa di posizione, peraltro non richiesta, ha lo scopo di evidenziare gli errori che Giussano Democratica, ha commesso in questa campagna elettorale.
Sono infatti convinto che, dopo aver dato la possibilità alla Beacco di crescere politicamente all’interno del gruppo, è mancato il coraggio (e spero sia stato solo quello) di andare fino in fondo, utilizzando le sue “innegabili” capacità la sua competenza in materia urbanistica, la sua popolarità e perché no, il suo essere donna in mezzo a molti uomini, mezziuomini, etc. etc..
Chiudo il paragrafo lamentele facendo qualche nome e lo faccio per evitare che la citazione di Sciascia omologhi verso il basso tutto il gruppo di Giussano Democratica.
Inizio dal candidato sindaco Alberto Elli, persona che stimo dal quale comprerei certamente un’auto usata, ma l’onestà e l’integrità morale non bastano, in guerra bisogna essere bene armati e soprattutto decisi ad usarle, le armi.
Ed io francamente Alberto con gilet tattico e giberna non ce lo vedo proprio.
Roberto Munarin, ottimo Assessore alla P.I., il giudizio non è solo mio, ha il conforto di parecchi cittadini. A lui, e qui il giudizio è solo mio, imputo l’errore più grande: non aver saputo “sfruttare” la Beacco “pro domo sua”.
Ma come! La politica è l’arte del mediare, sono dieci anni che medi con tutti, personale, Sindaco, artigiani (!!), rappresentanti (!!), e con la Beacco, che hai aiutato a crescere politicamente, linea dura.
Devo pensare che ai giovani è posto un limite alla loro crescita politica e questo limite lo stabiliscono i “vecchi”?
Ancora uno, l’ultimo. Elli Pier Luigi in arte Gigi, un mito, le sue battaglie sull’ambiente e sulle energie rinnovabili mi hanno molto colpito ed interessato. Mi piacerebbe sentire dalla sua voce un resoconto dei fatti che hanno portato a questo suicidio politico, del quale sono convinto e che non auspico. Auguri. Concludo questa “lamentatio extrema” con una considerazione ad una citazione fatta da un componente di GD: “La presenza di Giussano Democratica in maggioranza ha , di fatto , impedito l’imbarbarimento della politica giussanese mettendo paletti importantissimi su una serie di questioni evidenti a tutti. La situazione sembra ancora fluida, dobbiamo pensare bene a quali strategie sviluppare e ritengo che la stagione delle liste civiche a livello locale non sia affatto finita”.
Ma se le cose stanno così perché “far fuori” un elemento come Emanuela Beacco che tanto ha contribuito a piantare i “PALETTI”?
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