Come si è già detto, il territorio dell'attuale comune di Giussano al momento della realizzazione dell'unità d'Italia era diviso in tre comuni, quelli di Giussano, Paina e Robbiano.
Questa situazione si protrasse sino al 1870 allorchè furono aggregati a Giussano i due comuni di Robbiano e Paina (che comprendeva anche Birone). In quell'anno gli abitanti, riferiti alle parrocchie, risultavano a Giussano con Birone (polche questa località come parrocchia dipendeva come in passato da Giussano) 2900, a Robbiano con S. Giovanni in Baraggia 1030, a Paina 900, per un totale di 4830 abitanti.
Nel 1863 fu aperto l'ufficio postale e nel 1875 su disegno dell'ing. Filippo Sartirano fu eretto il municipio sulla piazza principale: l'edificio, che costò 30.000 lire, ospitò anche le scuole, che allora contavano 113 alunni per la scuola inferiore maschile, 52 per quella femminile e 48 per la superiore maschile. A Robbiano funzionava una scuola mista con 62 alunni e a Paina pure una mista con 95.
Quando si trattò di trovare i fondi per il nuovo edificio municipale, il Consiglio comunale di Giussano deliberò di vendere le armi e il corredo della Guardia nazionale istituita con il Regno e soppressa nel 1875: la vendita effettuata nel 1876 fruttò 191 lire che furono destinate anche all'istituzione del servizio di guardie campestri. L'area su cui sorse il municipio fu acquistata dall'amministrazione Comunale nel 1873 dal fratelli Giovanni e Eugenio Besana, che vi possedeva no un caseggiato e un orto. Questo palazzo municipale ha ospitato esattamente per un secolo gli uffici comunali infatti nel 1975 la sede municipale è stata trasferita nell'edificio realizzato nel nuovo centro civico e sull'area della vecchia sede sorge ora la filiale di un istituto di credito.
Dal volume di Vitallano Rossi pubblicato nel 1876, in occasione del settimo centenario della battaglia di Legnano, abbiamo la possibilità di conoscere la situazione relativa alle attività principali: agricoltura (che dava 45.000 kg. di bozzoli e 4.000 moggi di frumento); filande (Bosisio e Ballabio a Giussano, Riva a Paina), scardassatura dei cascami di seta (Erba), lavoranti a domicilio con oltre 500 telai a mano per la lavorazione dei tessuti di cotone e lino, produzione di mobili (specialmente le stanze da letto).
Sempre nel 1876, il giorno in cui si commemorava la battaglia di Legnano (29 maggio), fu inaugurata una lapide in onore di Alberto da Giussano, posta sulla parete esterna del palazzo municipale, sulla quale erano scolpite queste parole:
|