Giussano nella seconda metà del seicento: la Villa Mazenta |
Quel fenomeno del feudalesimo di cui si è già parlato a proposito della dominazione spagnola ricevette nuovo impulso verso la metà del Seicento: il motivo era il solito, la necessità dell'erario di far denaro. Infatti la costituzione di nuovi feudi, la suddivisione di feudi già esistenti o il semplice passaggio da un vecchio a un nuovo signore comportava per il fisco, in ogni caso, un'entrata. Ecco la ragione per la quale il processo di infeudazione prosegui per tutto il secolo, interessando anche il territorio di Giussano. Infatti nel 1647 il conte Gerolamo Balbiani vendette Verano e Robbiano (che allora contava 249 abitanti) al marchese Tiberio Crivelli; Paina, Brugazzo e Birone furono acquistati in feudo dal Crivelli nel 1683 e in Aule nel 1688 Flaminio Crivelli acquistò Giussano e S. Giovanni in Baraggia: da questo momento tutto il territorio del nostro Comune fa parte del feudo dei Crivelli. In questo periodo la figura più ragguardevole della famiglia Giussani fu Giovanni Battista, protofisico generale di Milano dal 1644 al 1665: a lui dobbiamo la costruzione della cosi detta Villa Mazenta, una costruzione che riflette lo stile dell'architetto Pellegrino Tibaldi, detto il Pellegrini (15271596), allievo del Vignola. Un ampio scalone conduce al piano superiore, le sale sono adorne di soffitti a cassettone, l'ala centrale interna presenta all'esterno un ampio portico e un balcone adorna la casa nella parte posteriore; le costruzioni che chiudono il cortile della villa sono posteriori all'opera originaria. Oltre ad edificare la villa Mazenta, Giovanni Battista recintò il Vignone, un fondo di circa 200 pertiche, irrigato con acqua perenne proveniente dal Laghetto di Giussano (allora chiamato Foppa di Mozanega), ricavandone un giardino all'italiana. Sempre in quest'epoca, esattamente nel 1648, una Giussani, Laura, sposò Guido Mazenta: si stabiliva cosi quel legame di parentela coi Giussani, sul quale fonderà le proprie pretese sui beni dei Giussani Guido Gaetano Mazenta, il nipote appunto di quel Mazenta che aveva sposato Laura Giussani. |